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| Foto della confezione |
Integratore alimentare a base di piante officinali, prodotto da OTI in spray da 30 ml.
Composizione
- Artemisia absinthium (assenzio) E.F. 0,20 ml
- Eugenia caryophyllata (chiodi di garofano) E.F. 0,20 ml
- Uncaria tomentosa E.F., corteccia E.F. 0,20 ml
- Gentiana lutea (genziana) E.F. radice 0,20 ml
- Tecoma curialis (tabebuja o lapacho) T.M. corteccia 0,15 ml
- Citrus decumana (pompelmo) E.L. semi 0,002 ml
- Melaleuca alternifolia (tea tree) O.E. 0,01 ml
- Thymus vulgaris (timo) O.E. 0,01 ml
- Ocinum basilicumz (basilico) O.E. 0,01 ml
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Indicazioni terapeutiche
Questo prodotto è elettivo per tutti i casi in cui necessita una potente difesa dai fattori patogeni esterni. Potente antibiotico naturale, antivirale e antifungino, questo prodotto si dimostra elettivo nei casi di influenze, raffreddori, affezioni delle prime vie aeree, nella candida, nell’herpes, nei disturbi gastrointestinali, cistiti, vaginiti, affezioni bronchiali.
Artemisia absinthium (assenzio):
Pianta dalle molteplici indicazioni, l’Artemisia è innanzitutto un ottimo rimedio per stimolare le difese dell’organismo; viene utilizzata anche come purificante del sangue e potente antisettico. Consigliato anche negli stati febbrili e nei problemi di alterazione della flora intestinale, l’assenzio è coadiuvante nel diabete e nelle malattie reumatiche, oltre ad essere un ottimo ricostituente epatico e gastrico.
Eugenia caryophylata (chiodi di garofano):
Questa pianta contiene un’essenza (terpene fenolico eugenolo) che gli conferisce una potente azione antisettica e batteriostatica nei confronti di culture di Staphilococcus aureus, Escherichia Coli e Candida albicans. Inoltre sono state dimostrate proprietà analgesiche e ipoanesteniche.
Uncaria tomentosa :
In Amazzonia questa pianta è molto famosa come potente antinfiammatorio, cicatrizzante e antidolorifico. Usata come stimolatore immunitario offre ottimi risultati in diverse applicazioni terapeutiche, come le malattie da raffreddamento, le influenze, le allergie, le infezioni veneree, i disturbi gastrointestinali. Spesso l’Uncaria viene consigliata anche per curare le ferite profonde, i dolori alle ossa, le malattie degenerative e per ristabilire le donne dopo il parto.
Alla frazione alcaloidea è dovuta la potente azione immunostimolante e immunomodulante, di tipo aspecifico, che si esplica sostanzialmente attraverso un’aumentata attività fagocitaria da parte dei macrofagi del sistema reticoloendoteliale, aumentano inoltre le cellule T4 e NK (Natural Killer). È stato dimostrato che gli alcaloidi pentaciclici svolgono una più intensa attività rispetto a quelli tetraciclici.
I glicosidi dell’acido quinovico (o chinovico) esplicano fondamentalmente azione antivirale e antinfiammatoria. L’azione antivirale rende ancor più efficace l’attività immunostimolante. La dimostrazione di un reale effetto antinfiammatorio potrebbe spiegare l’impiego tradizionale dell’Uncaria nei dolori reumatici e nell’ulcera gastrica. Allo stato attuale delle ricerche la sua azione non sembra coinvolgere le prostaglandine.
La frazione polifenolica presenta invece un’elevata attività antiossidante, antiradicalica, antimutagenica, utile nella prevenzione delle malattie degenerative. L’azione antimutagenica si esplica a livello della DNA-polimerasi, inibendo la proliferazione delle cellule anormali.
Genziana lutea (genziana):
Questa pianta è conosciuta per le sue proprietà antifebbrili e antivermifughe; utilizzata molto spesso anche nei casi di alterazioni di tipo funzionale a carico della cistifellea (azione coleretica) e nelle dispepsie. Ottima anche come aperitivo per favorire la digestione.
Tecoma curialis (tabebuja o lapacho):
Questa pianta contiene circa diciotto chinoni (antrachinoni e naftochinoni), fra cui il lapacholo, e contiene inoltre quercetina, saponine steroidiche, alcaloidi, coenzima Q, carnasolo, indoli. Le potenzialità di questa pianta sono straordinarie, ottima contro i batteri gram-positivi (stafilococchi e streptococchi, responsabili delle infezioni delle prime vie respiratorie), contro i batteri gram-negativi (brucella) e i miceti (Candida albicans). Ottimo anche contro i virus, il Tecoma possiede una notevole attività antivirale, attribuita alla capacità di inibire i processi enzimatici di moltiplicazione virale. Tale attività è stata dimostrata nei confronti dei virus dell’influenza, dell’herpes simplex (tipo 1 e 2), della stomatite vescicolare e della polio. Il Tecoma è conosciuto anche per le sue ottime proprietà antiparassitarie nei casi di malaria e schistosomiasi. Gli studi in corso ipotizzano che il beta-lapachone sia in grado di inibire alcuni retrovirus come il virus responsabile della leucemia e dell’aids. Vengono attribuite alla tabebuja anche proprietà antitumorali (lapacholo e beta-lapachone), perché in alte concentrazioni mostra attività citotossica o immunosoppressiva, proprietà estremamente importante dove è necessario stimolare il sistema immunitario in maniera dolce, come ad esempio nel caso di disturbi cronici. Indicato come antibatterico, antivirale, antifungino, antinfiammatorio, analgesico, antiparassitario, antiossidante e antidegenerativo. Utile per influenze, raffreddori, problemi respiratori, malattie autoimmuni, febbre, problemi gastrointestinali (stomaco, fegato, intestino e bocca), artrite, allergie, prostatiti e ulcere cutanee.
Melaleuca alternifolia (tea tree):
Utilizzata dall’esercito israeliano al posto della penicillina, la melaleuca dimostra un’azione potente contro molti batteri e virus, nonché dimostra di essere un ottimo antifungino. Le sue proprietà battericide e antinfettive la rendono efficace nei casi di infezioni, influenza, varicella, cistiti, disturbi del cavo orale, bronchiti, vaginiti e candidosi.
Thymus vulgaris (timo):
La pianta del timo ha un effetto antisettico così forte che è in grado di uccidere molti bacilli in poco più di 45 secondi. Gli antichi egizi lo utilizzavano per imbalsamare i loro defunti. I soldati prendevano un bagno di timo prima di entrare in guerra. Questa usanza è durata fino nel Medioevo, quando le donne facevano ricamare il timo sugli emblemi dei loro cavalieri.
Le sue maggiori proprietè si esplicano proprio come antisettico, antibatterico, vermifugo e carminativo.
Raccomandato in caso di problemi respiratori, raffreddori e influenze, funghi e miceti, cattiva circolazione del sangue o cattiva digestione.
Ocimum basilicum (basilico):
Conosciuto per il suo aroma gradevole, il basilico possiede delle ottime potenzialità come antimicrobico e antifungino.
Ottimo anche come sedativo e antispastico delle vie digerenti, il basilico viene spesso utilizzato anche per l’indigestione.
Controindicazioni
Non è noto alcun effetto collaterale.
