il Metodo XiuZhenDao

XiuZhenDao è un metodo fondato sulle antiche basi filosofiche taoiste.

Esso rappresenta una facile chiave interpretativa per accedere alle misteriose sorgenti da cui nascono le millenarie discipline orientali. Il termine Xiu Zhen Dao letteralmente tradotto significa “La Via per rinvenire l’Autentico”, principio primario per una corretta crescita interiore.

Questo metodo si prefigge lo scopo di tradurre in un linguaggio occidentale comprensibile le altrimenti complesse filosofie cinesi, garantendo la trasmissione di tutti i concetti tradizionali necessari, al fine di poter definire queste discipline con il termine di “arti”.

Il metodo ha come obbiettivo quello di mantenere inalterato nel tempo l’enorme bagaglio di conoscenze appartenente a queste filosofie, evitando gli inevitabili errori di interpretazione che spesso avvengono quando si tenta di portare in occidente l’antico pensiero orientale.

La nascita del metodo avviene attraverso lo studio e l’adattamento, in chiave contemporanea, dei principi filosofici che sono alla base dell’essenza stessa della vita, identificata dai cinesi con il termine Tao (La Via).

Il metodo Xiu Zhen Dao ha un campo d’applicazione molto vasto: i suoi principi possono essere utilizzati ed applicati ad ogni momento della vita quotidiana, in quanto esso si basa sull’antica scuola filosofica Daojia, la quale non giudica né obbliga, ma lascia libero lo studente di raggiungere la conoscenza dei principi universali, attraverso i propri mezzi.

Visto che le leggi naturali abbracciano ogni aspetto della realtà, il metodo, per poterle trattare tutte, si suddivide in sette aspetti, ognuno dei quali fa riferimento ad uno dei sette rami dell’albero taoista della vita o della salute.

Infatti, anticamente, le pratiche taoiste utilizzate per il miglioramento della qualità della vita Yangshengfa, venivano rappresentate simbolicamente dal leggendario albero della salute, il quale possedeva un ramo per ogni argomento trattato.

Il Maestro e ideatore del metodo Marco Montagnani, fin da giovanissimo si è avvicinato alle discipline orientali, spinto da un irrefrenabile desiderio interiore di apprendere e conoscerle. Con il passare degli anni, ha avuto la fortuna di conoscere e studiare con alcuni grandi Maestri, i quali gli hanno trasmesso parte delle loro conoscenze.

Tra queste discipline vi erano le arti marziali cinesi, la medicina cinese, la filosofia Taoista e le pratiche del nutrimento vitale Yangshengfa.

Dopo molti anni di studio profondo e quotidiano, passati in diverse località della Cina, il Maestro Montagnani si rese conto che il suo desiderio di ricercare queste discipline non si limitava al sogno di un bambino bensì ad una vera e propria necessità del suo spirito.

Deciso a trasmettere queste conoscenze anche nel suo paese, nel 1985, in una piccola stanza della sua abitazione, iniziò la divulgazione e l’insegnamento del pensiero e delle discipline taoiste, come ad esempio le arti marziali, la medicina tradizionale cinese, le tecniche di respirazione terapeutica QiGong, la pratica degli esercizi sul nutrimento vitale e i sistemi di meditazione.

L’interesse delle persone aumentò velocemente e con questo anche il numero degli allievi crebbe, di lì a qualche anno, spinto dal grande interesse verso queste discipline e grazie anche al prezioso aiuto di alcuni allievi e della sua compagna, finalmente nel maggio del 1991, riuscì a fondare la sua scuola di discipline orientali.

Nacque così il Centro Studi Discipline Orientali, una scuola tradizionale di impronta taoista che come unico scopo si prefigge quello di divulgare in modo fedele gli insegnamenti di questa antica disciplina.

In quel periodo, pur rimanendo fedele agli antichi metodi di insegnamento e malgrado il grande impegno dei suoi allievi, i risultati ottenuti non erano quelli da lui sperati: c’era qualcosa che non andava.

Finalmente una mattina di primavera del 1992, appena tornato da uno dei suoi viaggi in Cina, il Maestro trovò la risposta a ciò che cercava in un aneddoto appartenente alla filosofia taoista, il quale recita così:

Un tempo, un vecchio saggio eremita ricevette la visita di un uomo di scienza, il quale chiedeva al maestro di iniziarlo alla sua pratica.

Non appena i due si sedettero, l’uomo di scienza iniziò a parlare incessantemente, spiegando al vecchio maestro tutte le sue qualità, annoverando tutti i suoi riconoscimenti avuti ed elencando i suoi obiettivi futuri.

Il vecchio saggio nel frattempo restava in silenzio; ad un certo punto il maestro offrì del tè al saccente uomo, il quale non cessava di elencare tutte le sue conoscenze.

Il vecchio maestro iniziò dunque a versare del tè nella tazza dell’uomo di scienza e quando la bevanda giunse al culmine del bicchiere, egli continuò a versarla fino a farla traboccare.

A quel punto l’uomo smise di parlare ed esclamò: «Basta, non vedi che è già piena?»

Il Maestro a questo punto parlò e con voce ferma ed inflessibile rispose: «Questa tazza è colma di tè come tu lo sei della tua conoscenza e dei tuoi meriti: se prima non svuoti la tua tazza dal suo contenuto, come posso io farti assaggiare il mio tè?»

Questa frase lo colpì profondamente e riuscì a capire il motivo per cui gli allievi non progredivano come desiderava. Essi erano così convinti di sapere già quello che erano venuti a studiare, che non riuscivano a creare dentro di loro quel vuoto necessario per comprendere completamente ciò che invece il Maestro stava cercando di insegnargli.

Si rese conto quanto fosse difficile insegnare una disciplina come quella orientale a persone che abitano in occidente.

Spesso a confondere l’occidente è il cinema o la televisione, che propone una versione di alcune discipline orientali completamente distorta e inesatta, alcune volte addirittura contraria alla verità.

Dopo questa esperienza, sentì la necessità di creare qualcosa che fosse in grado di risolvere questo problema: era necessario creare uno strumento semplice, in grado di permettere a chiunque lo utilizzasse di comprendere le vere basi di questa antica disciplina.

Ideò, quindi, un metodo di divulgazione e di insegnamento in grado di svolgere a pieno questo difficile compito.

Questo metodo doveva utilizzare un linguaggio semplice e sintetico, in grado di essere compreso dal popolo occidentale, ma allo stesso tempo doveva anche rimanere fedele agli antichi insegnamenti orientali.

Dopo molti tentativi e diverse modifiche, finalmente nacque il metodo Xiu Zhen Dao, un sistema che all’insegna della semplicità, utilizza un linguaggio semplice, studiato appositamente per facilitare l’apprendimento e la comprensione di una filosofia altrimenti molto complessa e oltretutto molto lontana dal nostro moderno sistema di vita.

Insegnando discipline orientali da molti anni, il Maestro Montagnani si è presto reso conto della grandissima confusione che esiste in materia; infatti, molte persone confondono le discipline cinesi con quelle giapponesi: lo Shiatsu o il Tuina sono la stessa cosa, lo stesso vale per il Karate e il GongFu, oppure per il TaijiQuan e lo Yoga. Sebbene tutte queste discipline contengano delle radici comuni, ognuna di loro presenta delle caratteristiche differenti dalle altre, causate dalla provenienza e dal tipo di filosofia utilizzata.

Tutta questa confusione deriva in parte dalla mancanza di un’adeguata informazione, ma anche dalla difficoltà di comprensione che noi occidentali incontriamo avvicinandoci a queste discipline.

Attraverso questo metodo il Maestro ha voluto aggirare questo ostacolo, cercando di insegnare questa disciplina attraverso un linguaggio ed un’ iconografia molto limpida, in modo da non creare confusione allo studente ma, al contrario, fornirgli chiarezza e comprensione dell’argomento.

Infatti, lo scopo principale del metodo è proprio quello di fare da anello di congiunzione tra le antiche discipline orientali e la nostra moderna società: questo metodo è dunque una sorta di traduttore, in grado di trasformare in un linguaggio più comprensibile alcuni concetti altrimenti molto lontani dal nostro modo di intendere la vita.

Dopo molti anni si può finalmente dire che questo scopo sia ampiamente raggiunto: sono moltissimi gli allievi che frequentano i corsi ed altrettante sono le persone che riferiscono i vantaggi ottenuti praticando il suo sistema.

Ciò che rende veramente unico il metodo Xiu Zhen Dao è senza dubbio la sua semplicità di applicazione, semplicità che lo rende utilizzabile da chiunque senza necessariamente essere un cultore della materia.

Aumentando la consapevolezza dell’individuo nei confronti di se stesso e dell’ambiente che lo circonda, si tenta di migliorare la qualità della sua vita, indirizzandolo verso una maggiore comprensione dei principi fondamentali della vita come ad esempio la semplicità, l’umiltà, la pace interiore, la compassione e l’amore universale.